"Sant'Ambroeus": storia e curiosità del patrono di Milano

06 dicembre 2021

"Sant'Ambroeus": storia e curiosità del patrono di Milano

Ué ti, te la cognuss no la storia del Sant'Ambroeus ? Alura te la cünti su mi!"
Ehi tu, non conosci la storia di Sant'Ambrogio? Allora te la racconto io!

 

Milan l’è propii on grand Milan. Ma i primi di dicembre il capoluogo lombardo diventa ancora più bello e scintillante, vivo e colorato, pronto per iniziare i festeggiamenti in onore di "Sant'Ambroeus" prima e del Natale poi. 

Il 7 dicembre è una data importante, il giorno dedicato all'amatissimo patrono meneghino e rappresenta per i milanesi anche l'inizio delle festività natalizie, il taglio del nastro per la corsa ai regali

Sant'Ambrogio è famosissimo, uno dei più rinomati e importanti patroni. Ma in quanti conoscono davvero la storia e le curiosità riguardo questa importantissima figura storica della città di Milano?

 

Chi era Sant'Ambrogio e perché è il patrono di Milano

Sant'Ambrogio nacque nel 339 D.C. in Germania, a Treviri per la precisione, da una ricca e benestante famiglia romana. Suo padre ai quei tempi era il prefetto della Gallia e Ambrogio decise di seguirne le orme, ritrovandosi a 30 anni a ricoprire la carica di console a Milano.

Milano allora era la capitale dell'impero e Ambrogio divenne ben presto personaggio di spicco della città meneghina, grazie alle sue doti di eccelso oratore e di fama di uomo buono e giusto, completamente dedito al bene dei suoi concittadini. 

Perché Sant'Ambrogio si festeggia il 7 dicembre?

Nel 374, in occasione di una discussione relativa alla nomina del successore del vescovo Aussenzio, la folla presente fece a gran voce il nome di Ambrogio che di lì a poco diventò il nuovo vescovo della città di Milano. Quando? Esattamente il 7 dicembre.


Non appena divenne vescovo diede immediatamente un chiaro segnale di quello che sarebbe stato il suo approccio: donò tutti i suoi beni ai poveri e le sue terre alla Chiesa, tenendo per sé solo una piccola parte delle sue ricchezze che sarebbe servita a prendersi cura di sua sorella Marcellina.

Trascorse la sua vita da vescovo all'insegna della semplicità, dedicandosi anima e corpo alla difesa dei più deboli, ascoltando i suoi discepoli e difendendoli dai soprusi e dalle violenze. Lasciò inoltre in eredità moltissimi insegnamenti morali e sociali e un importante lascito nel rito liturgico cattolico: il rito ambrosiano appunto.

 Curiosità

Sant'Ambrogio inizialmente si rifiutò di ricoprire la carica di vescovo. Non apparteneva al mondo ecclesiastico e riteneva inadeguata la sua preparazione teologica. Inoltre non era battezzato. 

 

Come si festeggia Sant'Ambrogio

La festa di Sant'Ambrogio è davvero molto sentita dai milanesi che, tra riti religiosi e festeggiamenti civili, vivono una città che si illumina di mille luci ed eventi, pronta ad immergersi completamente nella magica atmosfera natalizia.

Il 7 dicembre ha luogo la messa religiosa in suo onore, celebrata dall'arcivescovo di Milano nella chiesa a lui dedicata dove sono inoltre conservate le sue spoglie. Sono poi molti gli appuntamenti civili che animano la città, intenta a festeggiare il proprio patrono.

Uno su tutti: la fiera degli Obei Obei. Amatissima non solo dai milanesi, inizialmente la fiera si teneva negli spazi attorno alla chiesa di Sant'Ambrogio mentre, da qualche tempo, è stata trasferita nei pressi della splendida cornice di Piazza Castello.  Appuntamento irrinunciabile per i milanesi che, tra le tante bancarelle di tradizione meneghina e non, approfittano per fare i primi regali di Natale.

Curiosità

Il nome della fiera sembrerebbe essere nato nel 1510 in occasione dell'arrivo in città di un inviato del Papa, tale Giannetto Castiglione. Quest'ultimo, temendo di non essere ben accolto dalla popolazione meneghina che non nutriva particolare simpatia per il Papa, entrò in città distribuendo doni per ingraziarsi i cittadini. I bambini, alla vista di tutti quei regali, esclamarono allora con gioia in dialetto milanese: “Oh bej! Oh bej!” - Oh belli! Oh Belli!.

Impossibile non citare poi anche la prima della Scala di Milano, importantissimo evento culturale della città che apre la nuova stagione lirica. 

Anche l'Ambrogino d'oro, importante onorificenza conferita dal comune di Milano viene consegnato il 7 dicembre di ogni anno e, com'è facile intuire, deve il suo nome a Sant'Ambrogio. 

Infine, sempre il 7 dicembre, tradizione vuole che si assaggi la prima fetta del "panetun", perla enogastronomica esportata in tutto il mondo. 






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