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I tessuti ecosostenibili per arredare una casa eco-friendly

I tessuti ecosostenibili per arredare una casa eco-friendly

I tessuti ecosostenibili sono diventati una tematica molto importante per l’industria tessile: mentre cresce la consapevolezza dell’impatto ambientale prodotto dall’intera filiera, si espande anche l’interesse del pubblico, e quindi dei brand, per un consumo più etico e sostenibile

Ma cosa si intende per tessuti ecosostenibili? In genere pensiamo subito a fibre naturali, pure, e quindi più green. Ma la questione è più complicata di così.

Dobbiamo infatti fare una premessa: qualsiasi sia la fibra di cui è composto il tessuto, questa richiede una serie di risorse per essere prodotta, lavorata, trattata, e infine smaltita. Il grado di ecosostenibilità di un prodotto va quindi calcolato sulla quantità di risorse impiegate nel suo ciclo di vita. 

La moda green non è un argomento per niente banale e, se vogliamo avere un approccio eco-friendly nell’arredare la nostra casa, un buon punto di partenza è conoscere i tessuti e la storia della loro produzione.

Ci sono tre strategie che possiamo adottare nella scelta di tessuti ecosostenibili:

  • Tessuti di fibre naturali: puro cotone, puro lino, pura lana.
  • Tessuti innovativi: fibre naturali e alternative, come bambù, canapa, Lyocell/Tencel, ecc.
  • Tessuti riciclati: in Italia stanno fiorendo imprese virtuose che con i tessuti rigenerati (naturali, ma anche sintetici) mettono in pratica il modello economia circolare, allungando la vita dei materiali tessili e riducendo lo spreco.

Vediamo insieme quali sono i tessuti ecosostenibili.

Tessuti ecosostenibili di fibre naturali (tradizionali)

cotone-lino-lana

 

In Italia, i tessuti ecosostenibili più conosciuti, e più diffusi, sono sicuramente: 

  • Il Puro Lino è probabilmente il tessuto più ecosostenibile tra quelli ricavati da fibre naturali “tradizionali”. La coltivazione della pianta da cui si ottiene il Lino è sostenibile: richiede molte meno risorse rispetto, per esempio, al cotone, ma ovviamente per essere davvero eco-friendly deve provenire da un’agricoltura biologica. Adatta anche a terreni poco fertili, la pianta assorbe molta Co2 e fornisce una fibra resistente, durevole, igroscopica e leggera. I prodotti in puro lino sono durevoli, di pregio e biodegradabili. 
  • Il Puro Cotone è la fibra naturale più comune al mondo, ricavata dalla bambagia, ma la sua produzione, se non biologica, ha un grosso impatto ambientale: richiede, infatti, moltissima acqua, pesticidi e fertilizzanti. La cosa molto positiva del cotone biologico è che, grazie alle sue lunghe fibre, è riciclabile rigenerando capi in fibra pura. 
  • La Pura Lana è chiaramente una fibra naturale e biodegradabile, tuttavia, poiché ottenuta dall’allevamento ovino, l’impatto della produzione della lana è spesso poco eco-friendly. La lana è sostenibile, quindi, quando proviene da una filiera certificata, che rispetta la qualità della vita degli animali, dei lavoratori e non attua uno sfruttamento intensivo dei pascoli. 

Il vantaggio di tutte le fibre naturali è che sono completamente biodegradabili, sempre se trattate con sostanze e tinture ecocompatibili. Quindi, una volta terminato il ciclo vitale dei capi in tessuti ecosostenibili naturali, possono essere facilmente smaltiti senza inquinare l’ambiente. 

Tessuti Innovativi ecosostenibili

 canapa bambù tencel

Per tessuti ecosostenibili innovativi intendiamo quelli ottenuti sia da fibre naturali che, pur di qualità e più facilmente coltivabili con un ridotto spreco di risorse, sono poco diffuse nell’industria tessile e poco conosciute dai consumatori, sia quelle fibre di nuovo sviluppo. Tra i tessuti innovativi ecosostenibili in Italia abbiamo:

  • La Canapa, che in realtà ha una lunga storia produttiva, è oggi in declino e poco conosciuta, ma è una pianta dal bassissimo impatto ambientale. Cresce velocemente, consuma poche risorse e non impoverisce i terreni anche se i viene coltivata per molti anni. Il tessuto ottenuto dalla canapa è una garza molto simile al lino: fresco, soffice, resistente anallergico. Prediligendo una coltivazione biologica, la canapa potrebbe tornare una grande risorsa per l’industria tessile, col vantaggio di essere molto ecosostenibile. 
  • Il Bambù è probabilmente il tessuto naturale più ecosostenibile. La pianta è un sempreverde molto forte ed elastico, cresce rapidamente (in effetti, ha la crescita più rapida del regno vegetale, quasi infestante) e può arrivare anche ai 30m di altezza. Oltre a produrre il 35% in più di ossigeno rispetto ad un comune albero, assorbe anche tantissima anidride carbonica; richiede pochissime risorse per la sua coltivazione: non solo le naturali proprietà antifungine e antibatteriche della pianta rendono superfluo l’uso di pesticidi, ma richiede anche pochissima acqua. Sono evidenti i vantaggi a livello produttivo della materia prima; inoltre, la fibra che se ne ricava è ottima per produrre tessuti, che risultano naturalmente morbidi, resistenti, freschi, traspiranti, hanno proprietà antimicotiche e sono altamente igroscopici: le fibre di bambù formano nel tessuto cuscinetti d’aria che assorbono l’umidità quattro volte più del cotone
  • Il Lyocell, o Tencel (il tessuto austriaco brevettato e certificato) è una fibra ricavata dalla cellulosa, come il rayon e la viscosa, ma il processo produttivo più ecosostenibile e pulito. 

    Tessuti riciclati

    In controtendenza con quanto si potrebbe pensare, le fibre sintetiche come nylon, poliestere e acrilici possono essere molto più ecosostenibili delle fibre naturali, a patto che entrino nell’economia circolare: i tessuti naturali possono essere riciclati, ma i capi di cotone rigenerato, per esempio, richiedono molto lavoro e necessitano spesso l’aggiunta di fibra vergine, o sintetica, per compensare il fatto che le fibre del tessuto originario si sono spezzate con l’usura e nel processo di riciclaggio. 

    Come abbiamo detto, un tessuto misto richiede più lavoro e più risorse per essere riciclato, quando è possibile farlo, quindi sul lungo periodo le fibre naturali hanno comunque un limite nella durata e nella rinnovabilità del loro ciclo vitale. 

    Sotto questo punto di vista, invece, le fibre sintetiche potrebbero essere riciclate all’infinito: sono non biodegradabili ed estremamente inquinanti, soprattutto quando si guarda alla quantità di microplastiche che finiscono negli oceani, quindi sarebbe bene utilizzare quelle già in circolazione, invece che produrne di nuove. Inoltre, a livello di consumi produttivi, spesso nel riciclo sono necessarie meno risorse energetiche di quante ne vengano impiegate nella produzione della fibra originaria.


    Quali prodotti puoi scegliere per arredare la tua casa eco-friendly?

    Per la tua casa ecocompatibile, potresti quindi scegliere delle lenzuola di puro cotone: una scelta sana e confortevole per te, facile da lavare e rispettosa dell’ambiente. Anche una tovaglia di puro lino è un’opzione elegante e genuina per la tua tavola, così come un soffice plaid in Lana Vergine ti terrà al caldo, sapendo di aver acquistato un prodotto durevole, di qualità e biodegradabile. Verifica le informazioni in etichetta per assicurarti della composizione dei capi, ma scopri anche la filosofia del brand: molte aziende italiane stanno facendo scelte importanti per rendere la propria produzione ecosostenibile, etica e a km zero. Tanti dei brand che puoi trovare qui, su LisolaStore, sono molto fieri tutto l’impegno che mettono nella vendita di capi in tessuto ecosostenibile.

     

    Lenzuola di Puro Cotone - Tortona
    Tovaglia di Puro Lino Plaid Lana Vergine - Ulisse

    Lenzuola in Puro Cotone - Tortona

    Tovaglia in Puro Lino - Cerchi

    Plaid in Lana Vergine - Ulisse


    Le fibre ecosostenibili innovative sono particolarmente utili per realizzare quei prodotti molto voluminosi e dispendiosi in termini di risorse che a volte, nonostante l’altissima qualità, mettono in difficoltà chi sceglie di adottare uno stile di vita vegano, o più profondamente ecocompatibile: piumini, guanciali, trapunte… Grazie a questi tessuti ecosostenibili innovativi, non c’è più ragione di privarsi del comfort di uno di questi caldi e soffici prodotti, equiparabili in tutto per qualità e durevolezza. Alcune aziende, come Hefel, si sono proprio specializzate nell’impiego di queste fibre eco e bio perché credono nella vendita di tessuti ecosostenibili come motore del cambiamento della filiera e, più in generale, di uno stile di consumo più green.


    Piumino in Canapa e Cotone Bio
    Guanciale in Fibra di Bambù e Fibra di Mais Daunex Piumino Tencel Light

    Piumino in Canapa e Cotone Bio

    Guanciale in Fibra di Bambù e Fibra di Mais

    Daunex Piumino Light in Tencel


    Consigli di utilizzo: la lunga vita sostenibile dei tessuti

    Come assicurare una lunga vita ai tuoi capi in tessuto ecosostenibile? Ci sono alcune buone pratiche che, oltre a preservare a lungo il materiale dei nostri capi, fanno parte anche di un modo di vivere più eco-friendly e rispettoso dell’ambiente. 

    Per esempio, in fase di lavaggio, dovremmo preferire saponi neutri, o aceto bianco, o acido citrico al posto dell’ammorbidente: le sostanze chimiche contenuti nei detersivi industriali sono aggressive, logorano più in fretta le fibre naturali causando strappi o decolorazioni indesiderate. 

    Mantenere bassa la temperatura e la velocità della centrifuga è un’altra strategia per essere più gentili con i nostri tessuti. Se vuoi esplorare più a fondo l'argomento, ecco qualche consiglio in più!

    Infine, lasciar asciugare di notte e arieggiare spesso i capi, in particolare quelli in lana, permette alle fibre di rigenerarsi e rimanere pulite a lungo. 




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